lunedì 2 novembre 2009

THIS IS IT

…ed è questo!
Questo è tutto il meglio che si possa rappresentare!
Questa è la rappresentazione di COLUI che E’!
Un documentario strepitoso… 2 ore di prove, video e immagini che arrivano dentro, e lasciano una gioia nel cuore…

...tecnici, musicisti, costumisti e ballerini, tutti onoratissimi di lavorare con il RE! Ognuno pronto a dare il meglio di se stesso pur di riuscire nell’idea finale… un mega lavoro straordinario!


I primi minuti danno l’idea di come sarebbe iniziato questo spettacolo spettacolare… una scena iniziale da urlo… i minuti che passano alla visione del film sono accompagnati da un’emozione indescrivibile, perché è LUI che la trasmette… LUI è pazzesco, è qualcosa di indescrivibile!
Musica, luci, effetti sonori e video che rappresentano la professionalità riprodotta con idee uniche e sorprendenti!


Un uomo di un’umiltà unica… ha dimostrato sempre e comunque un rispetto verso coloro che erano lì e che lavoravano per LUI… un tatto e una gentilezza nel porsi, anche quando qualcosa non andava come voleva LUI… con AMORE… ve lo dico con AMORE continuava a dire a tutti… MITICO!



Questo documentario lo rappresenta al meglio, e lo consiglio a chiunque, affinché possano gustare la magnificenza di un’artista unico che, oltre ad essere tale, è una persona piena di amore e semplicità!


Grazie Michael...

Grazie per la tua musica...
Grazie per i tuoi messaggi e per come sei stato e come sempre sarai!
Vorrei abbracciarti per dimostrarti l'affetto!
Resterai per sempre nei nostri cuori!
Love you MJ!

2 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Ma allora perchè il boicottaggio da parte di certi fans al film???
Dicono che nelle settimane precedenti alla morte la gente che era intorno a Michael "sapeva" che stava per morire.
Poi bisognerebbe capire cosa intendono per sapere!!!
Cioè, come si fa a sapere o a capire che uno che canta e balla a 50 anni in maniera eccellente, così come lo faceva a 30, stava sul punto di morire?
Dicono che questo film nasconda la reale situazione dei fatti: un Michael con la schiena a pezzi, e con dolori che lo immobilizzavano rendendogli difficile ogni minimo movimento!
Loro insistono sul fatto che tutte le persone che dal tour speravano di trarre cospicui profitti hanno volutamente ignorato la drammatica situazione della salute di MJ.
Da quello che leggo in questa recensione non traspare tutto questo dramma, tutta questa malattia, questo degrado fisico che poteva lasciare ad intendere che presto sarebbe morto!
Allora che debbo pensare? Che anche il film è stato montato con criteri di interesse? Una casa discografica che non vuole mettere alla luce la propria parte di responsabilità in questo prematuro decesso?
Michael voleva realizzare questo documentario per lasciare un ricordo ai propri figli, per fargli vedere chi era in realtà, visto che loro sono arrivati nel bel mezzo delle diffamanti cause legali durante le quali Lui si è eclissato dalle scene!
Se stava così male come dicono, che senso aveva documentare il suo disagio e la sua malattia?

Questo è l'ennesimo ramo secco di un albero secolare che non cesserà mai di vivere!
Una sequoia alta, massiccia, duratura, imponente, immortale, ma coi rami secchi e le foglie marce!
Quei rami andavano abbattuti tempo fà... tanto tempo fà!

Sinfoni ha detto...

L’unica cosa che posso dire, dopo aver visto il documentario, è che Michael apparentemente non aveva la schiena a pezzi perché, seppure fossero delle prove, ha comunque ballato, e mi riesce difficile credere che abbia avuto questi dolori così forti da renderlo quasi immobile.
Le persone che lavoravano con lui per quello spettacolo, e parlo di musicisti, ballerini e tutti i possibili tecnici audio e video, lo facevano con immenso impegno, speranzosi e vogliosi di riuscire in un’impresa megagalattica.
Dalla mia personale visione di “This is it” posso confermare che ho visto un Michael impegnato, entusiasta, appassionato per quello che stava facendo e per quello che ci voleva regalare… traspare la sua voglia di rendere felici gli occhi che lo guardano… voleva rendere felici i suoi fans e con quel lavoro lì, seppur l’ultimo della sua carriera, ci sarebbe riuscito eccome!
L’unica cosa che posso dire è che questo documentario è straordinario ed è un grosso peccato non poterlo vedere realizzato definitivamente… Michael non stava male, ne sono straconvinta… la sua bontà purtroppo su questo mondo marcio non ha avuto giustizia…
...una riflessione sola: Man In The Mirror!